Ultima modifica: 17 Ottobre 2020
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Primo caso positivo SARS-Cov2 accertato

Carissimi genitori,

carissimi docenti,

carissimi studenti,

purtroppo, è stato già accertato un caso positivo al SARS-Cov 2 nel plesso Volta di Gorla Maggiore. Premetto che sono molto dispiaciuto per il nostro caro alunno e per la sua famiglia, ai quali va il mio affetto e l’affetto della Comunità che ho l’onore di rappresentare, con gli auspici di una prontissima guarigione.

Colgo l’occasione per informare la Comunità tutta che le misure che in questi casi sono messe in atto sono rispettose dei protocolli previsti dal Comitato Tecnico Scientifico e di ATS-Insubria.

A tal proposito si rammenta che, in caso di positività accertata tra gli alunni, è prevista la quarantena obbligatoria per gli alunni di quella classe, ai quali ATS Insubria comunica modalità e tempi di esecuzione di un tampone nasofaringeo. Misure preventive potrebbero essere prese nei confronti anche dei docenti che siano stati in quella classe, sulla base di considerazioni di pertinenza del corpo medico preposto. L’eventuale presenza di un fratellino della persona positiva non è, in generale, motivo di quarantena della classe in quanto non si prescrive l’isolamento del gruppo in casi sospetti fino a successivo accertamento.

Nel caso occorso, tutte le misure previste sono state attuate sia da parte della famiglia, che ha presentato regolare autocertificazione a inizio anno scolastico, che della scuola che ha misurato la temperatura di tutti gli alunni senza rilevarne anomalie. Purtroppo, il virus è subdolo e la sua diffusione continua a creare problemi.

La scuola ha attivato il protocollo di isolamento degli alunni che potranno rientrare a scuola il giorno 30 settembre; in questi giorni potranno partecipare alle attività scolastiche tramite “didattica a distanza” secondo modalità che saranno divulgate nelle prossime ore.

Comunico inoltre che il plesso interessato è stato completamente sanificato nel pomeriggio di oggi, 21 settembre: ATS-Insubria aveva suggerito la sanificazione della sola aula interessata dall’evento ma, per una questione di serenità di tutti, abbiamo esteso l’operazione all’intero edificio.

Chiedo pertanto alle famiglie che questi eventi, che non ci auguriamo ma che potrebbero ancora verificarsi, non diventino causa di panico e di conflittualità con la scuola; le misure adottate (igienizzazione delle mani, distanziamento, rispetto delle regole di istituto…) sono definite a livello nazionale e sono le uniche attuabili in questo momento. È fondamentale che la scuola possa tornare a pieno regime per il bene dei ragazzi e per il raggiungimento di questo obiettivo è necessaria la collaborazione costante tra comunità scolastica e famiglie. Chiedo inoltre, pur consapevole della difficoltà della cosa, che si limitino i momenti “destrutturati” della giornata non scolastica (partite di calcio o altro tipo di attività sportive che non garantiscono distanziamento, momenti ludici…) o che si attui una stretta vigilanza durante gli stessi; in mancanza delle giuste accortezze fuori da scuola, ogni misura si possa proporre all’interno diventa debole o addirittura inutile.

Sarà un anno difficile e dovremo affrontarlo con spirito di collaborazione, fiducia e ottimismo.

 

Il Dirigente Scolastico

prof. ing. Roberto Diana